
Rocklab
(marzo 04)
01.
Parliamo del concerto e della musica suonata. Complimenti
per l'esibizione, avete un'ottima resa dal vivo e sono rimasto
affascinato dai suoni della tastiera che, seppur lottando
contro le chitarre, riusciva sempre a farsi percepire. Com'è
cambiato il vostro suono live dal lontano 98 fino ad oggi?
Luca: sicuramente
c’è stata un’evoluzione sonora dovuta
soprattutto a ciò che tu sottolinei, ovvero l’inserimento
delle tastiere in una band che era sostanzialmente fino
ad allora (e in buona parte ancora oggi) basata sulle chitarre.
È stato un processo (in buona parte ancora in corso)
che ha visto gli strumenti di Fabio farsi spazio nel muro
di chitarre. Credo che stiamo riusciendo sempre meglio ad
inserire le tastiere con un loro ruolo specifico senza per
questo rinunciare alla potenza delle chitarre. Si tratta
di affinare la fase arrangiativa, facendo tacere gli strumenti
superflui e mettendo in vista quelli essenziali ad ogni
parte.
02. Le persone tra le prime file
(tra cui il sottoscritto) hanno potuto godere a pieno della
scenografia: zucche di halloween sugli amplificatori, pupazzetti
sparsi e un fantastico fantasmino che vi gira attorno durante
il live, come mai questo set così ricco di elementi?
Luca: per
noi un concerto deve essere un'occasione di festa, in qualche
modo. Immaginiamo che la gente che venga a vedere I Julies
spenda I propri risparmi per sentire le nostre canzoni ma
anche per divertirsi in senso più ampio. Per questo
ci piace circondarci di oggettistica e luci che creino un
"ambiente" alla musica che facciamo. Non ti nascondo
che aiuta anche noi a ricreare ogni sera, su ogni palco,
un ambiente familiare, domestico, ci mette a nostro agio.
03. Le chitarre! sono rimasto colpito
da quella fantastica fender mustang color legno che, se
non vado errato, deve avere anche un bel po' di anni , visti
gli switch sulla mascherina. Siete dei patiti degli strumenti
vintage o ogni cosa e buona, l'importante è la musica?
Luca: non
siamo dei fanatici del vintage, nonostante ciò che
si possa pensare a giudicare dagli strumenti che usiamo.
Il Reverendo, ad esempio, usa un Fender Rhodes e un vecchio
sintetizzatore Arp, però ha anche un campionatore
Akai e un groove box della Roland. Quello che cerchiamo
è solo il suono giusto. Poi certo, io non ho ancora
trovato una Charvel del 1995 che suona come una Mustang
del '67, che ci posso fare?
04. Veniamo un po' sul lato grafico
dei Julie's Haircut. Curate da soli il vostro sito e progettate
da soli le vostre copertine. Amo quella grafica anni 70
come la foto d'intro del vostro sito. Avete qualche "artista
in particolare" quando progettate le cover?
Luca: L’aspetto
visivo che si lega alla nostra musica per noi è una
priorità. Siamo dei grandi appassionati di pop-art
e design e questo si riflette in parte nel nostro immaginario
visivo. Da qualche anno collaboriamo stabilmente con Luca
Lumaca, un giovane artista modenese con cui ci troviamo
bene in sintonia, che ci affianca nella realizzazione delle
copertine e dei manifesti e cura in prima persona la realizzazione
di quasi tutti I nostri videoclip. Una sorta di Spike Jonez
del comprensorio ceramico, se vuoi...
05. Passiamo alla musica su cd. Raccontateci
del prossimo ricco estratto da Adult Situations: Marmalade.
Luca: La
Homesleep voleva un nuovo singolo estratto da Adult Situations
e ci hanno proposto "Marmalade". Noi siamo stati
d’accordo da subito, perché il pezzo è
particolare e per la prima volta sarebbe uscito su singolo
un brano cantato da Laura. Poi, per offrire qualcosa di
succulento, abbiamo deciso di arricchire il singolo con
qualche remix di diversi brani estratti dall'album. Abbiamo
passato in giro le canzoni a qualche amico che si occupa
di musica elettronica e alla fine ci sono tornate indietro
un sacco di versioni davvero belle e senza neppure accorgercene
abbiamo messo insieme un cd da 42 minuti! Homesleep ci è
venuta incontro e siamo riusciti a pubblicarlo al prezzo
di un ep, ne siamo davvero molto soddisfatti.
06. Ho visto che sul vostro sito
mettete settimanalmente in dowload gratuito un brano inedito.
Quanto è grosso il vostro archivio? e quanti demo
avete chiusi nei cassetti?
Luca: la
scadenza in realtà non è settimanale, anzi
non è neppure fissa. Ogni tanto mettiamo a disposizione
un pezzo e finché viene scaricato lo lasciamo, per
poi sostituirlo con qualcosa di nuovo. Il nostro archivio
di schifezze è sempre piuttosto ben nutrito.
07. Avete mai avuto ospiti "speciali"
durante i vostri live? e com'è stato il feeling sul
palco?
Luca: gli
ospiti che ci interessano sono gli amici, gente con cui
abbiamo un rapporto di qualche tipo. Capita piuttosto spesso,
ma con gente che in qualche modo fa parte della "famiglia":
quando suoniamo con Bugo, in un modo o nell’altro
lui finisce sempre sul palco. Stessa cosa vale per I ragazzi
dei Cut. O con gli Yuppie Flu... Ma è capitato anche
con personaggi più stravaganti, tanti anni fa addirittura
abbiamo avuto una comparsata (a nostra stessa insaputa)
di Freak Antoni degli Skiantos, figurati...
08. C'è qualcuno in particolare
nella scena musicale italiana o straniera con il quale vi
piacerebbe collaborare?
Luca: Ti
ripeto: a noi non frega niente di collaborare con gente
famosa, ci interessa però sempre potere fare qualcosa
con persone che possono aggiungere qualcosa di personale
ed importante alla nostra musica. Ti faccio un esempio:
se guardi I nomi di chi ha partecipato ai remix del nuovo
ep non troverai delle celebrità, ma persone che con
dedizione hanno fornito una rilettura "di sostanza"
del nostro materiale. E’ questo che ci interessa.
09. Ultima domanda: cosa gira ultimamente
nei vostri lettori? c'è qualche disco che ci volete
consigliare?
Luca: Tra
quelli usciti ultimamente ci sono piaciuti I dischi di Broken
Social Scene [che è un Discone con la D maiuscola
- Nota mia] e Sophia.
Francesco Sciarrone
(Vamp)