Parliamo un po' con Stefano in arte A034 che ha collaborato all'ep con il pezzo "fear don't live anymore":

01. Come è nata la collaborazione con i Julie's?
mi è arrivata una mail che diceva che era in ballo il progetto dei remix.
non avevo mai collaborato con i julies, amo fare i remix, quindi mi sono autoinvitato. cosa che a loro ha fatto piacere...

2. La fase di lavorazione di "fear don't live here anymore" è stata disinteressata da parte dei Julies o avete interagito e discusso ad ogni step?
mi hanno obbligato a fare un remix come volevano loro, con un decalogo da seguire, regole ferree, "non usare quello" e "non fare quell'altro"...... :)
naturalmente scherzo, mi hanno mandato le tracce del pezzo, io ci ho lavorato sopra e gli ho spedito il risultato senza step intermedi... insomma, carta bianca totale.

3. Quanto è durata la fase di produzione del pezzo?
non mi ricordo, ma direi qualche serata...
alla fine ho cominciato tardi e l'unica richiesta dei julies è stata quella di far veloce perchè si avvicinava già la data della stampa del cd.

4. Suoni già o hai intenzione di suonare nei vostri live il pezzo dei Julies sui cui avete lavorato?
impossibile, dovrei schiacciare "play" sul computer e stare ad aspettare che finisca il pezzo... poco stimolante. i miei live sono fatti interamente con macchine e computer ed il remix di fear dont live here anymore comunque è composto da un sacco di campioni e tracce separate tagliati e incollati. non è roba che si può suonare "live".

5. Sei soddisfatto del risultato e pensi che "fear don't live here anymore" rispecchi pienamente il tuo stile?
lo stimolo era l'opposto in realtà... nel senso che il bello era remixare qualcosa di completamente diverso da quello che faccio io.
suono tutt'altro genere di musica e uso solo strumenti elettronici. stimo i julies da anni e mi è sempre piaciuto moltissimo il loro impatto live, quindi il progetto remix mi ha stimolato subito. e poi mi piace rimescolare a modo mio le cose, alla fine è musica... materiale da riciclo ;)
il pezzo che hanno scelto per me, tra l'altro, è molto lento e psichedelico, quindi avevo proprio davanti a me la possibilità di far qualcosa di "opposto" al mio solito.

6. Raccontaci qualche aneddoto legato a quest'esperienza...
10 anni fa ero al marquee, alla serata gigantic, a londra... ero fuori dal cesso ad aspettare la mia allora fidanzata, e davanti a me c'era sto tipo con cui mi son messo a parlare in inglese. l'argomento era l'indie music e i locali dove andare a ballarla lì a londra.
allora il guitar pop in italia non se lo cacava nessuno, l'indie music veniva considerata la musica degli indiani, quindi nè io nè quel tipo abbiamo messo minimamente in conto di poterci trovare davanti un connazionale. a un certo punto, nello stesso istante, escono dal cesso la mia ragazza e la sua, entrambe si mettono a parlarci in italiano e noi ci mettiamo a ridere.
il tizio di cui parlo è luca g :)
da allora siamo rimasti amici e diciamo che l'argomento principale di amicizia è sempre stato la musica...
e da allora sono anni che ognuno di noi segue la sua strada e io lo sapevo che prima o poi l'occasione di fare qualcosa insieme sarebbe spuntata fuori...

insomma, non so se è un aneddoto, ma almeno ho raccontato qualcosa :)

Roberta

 

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